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Siamo nella bassa Toscana, di fronte
all'isola d'Elba, resa famosa dalla prigionia di Napoleone. La zona,
non lontana da Firenze e da Siena, è attraversata dall'antica
via Aurelia.
Su un paesaggio collinare si estende Suvereto, piccolo e grazioso
borgo medievale il cui territorio, caratterizzato da uliveti e vigneti,
ospita quella che è conosciuta da generazioni come "la
località Bulichella".
Nel 1983 quattro famiglie provenienti da più
parti d'Italia furono conquistate dalla sua bellezza ed unicità
e ne fecero la loro nuova dimora. Spinte da ideali e obiettivi comuni,
si impegnarono con dedizione alla produzione di vino e alla coltivazione
di ortaggi senza far uso di concimi chimici, nel pieno rispetto
della natura e del paesaggio.
Con il passare degli anni le esigenze delle quattro famiglie cambiarono
e nel 2000, il Signor Miyakawa Hideyuki, giapponese di origine,
con la moglie Maria Luisa Bassano, diventarono gli unici proprietari.
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La coppia, molto affiatata e piena di energia,
portò avanti con grande impegno gli obiettivi iniziali migliorando
notevolmente l'Azienda.
Negli ultimi anni sono state fatte due importanti ristrutturazioni,
una di tipo agrituristico, volta a migliorare la qualità
delle strutture ricettive. L'altra ha riguardato invece il miglioramento
delle produzioni vitivinicole con la costruzione di una nuova cantina,
dotata di macchinari ad alta tecnologia e una sala riservata all'invecchiamento
in barriques.
Naturalmente tutti questi nuovi investimenti sono stati realizzati
con il minimo impatto ambientale e l'Azienda ha ottenuto la certificazione
ICEA, uno dei più importanti organismi di controllo biologici
nazionali.
Nel 2001 la Bulichella ha conseguito ottimi riconoscimenti nelle
principali guide di vini nazionali, quali il Gambero Rosso, l'Espresso
e Veronelli...segno che la qualità è un obiettivo
raggiungibile anche con il pieno rispetto della natura e dell'ambiente
circostante.
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